03/03/2004
LA VITTORIA DELLA BUONA MUSICA
Davide ha battuto Golia. La Musica di Qualità ha sconfitto la Mafia. I musicisti hanno sconfitto i picciotti. Il Festival di Spilamberto si è aperto stasera in modo trionfale. Circa 8000 gli Amici della Buona Musica (ma domani la questura dirà che siamo stati quattro o cinque): c'è stata non solo la musica, ma la poesia ha trovato il suo tempio. L'Arte non è stata messa da parte: Spilamberto è la sua capitale. Una serata piena di impegno civile, dove parole di protesta si fondevano magicamente con la preghiera laica. Il calore degli appassionati di Buona Musica ha fatto il resto. Viva la Buona Musica!
Questa sera abbiamo capito che la musica può esprimere il sentimento del divino, una scorciatoia verso l'assoluto. Può trovare la forza dentro la fragilità, il sogno dentro un cassetto che finalmente si è aperto. Viva il Festival di Spilamberto! Viva il Festival della Buona Musica che fino a stasera non c'era. Noi non baciamo le mani, come fa il mafioso che è stato messo a Sanremo dal suo grande amico - più mafioso di lui. E domani si continua, sperando che sia Spilamberto tutto l'anno. Sanremo, grazie dei fiori... ma adesso basta. E' iniziata la Nuova Era di Spilamberto, la Nuova Era della Buona Musica, la Nuova Era delle persone oneste.
Stiamo scrivendo con ancora nel cuore le emozioni che questi straordinari artisti ci hanno regalato. Gratis, per il solo amore della cultura. VIVA IL FESTIVAL DI SPILAMBERTO!!!! ABBASSO IL QUALUNQUISMO!!!
06/02/2004
E' INIZIATO IL CONTO ALLA ROVESCIA
Sta per iniziare una Nuova Era nella musica italiana. Il 4 marzo 2004, cioè fra meno di un mese, si apriranno i battenti del Festival Di Spilamberto. C'è bisogno del contribuito ci dutti perché i soldi sono pochi ma la passione è tanta. Noi non siamo come quella roba che fanno passare in televisione, noi diciamo no a tutto questo schifo che ci circonda. Solo gruppi come i Fritto Misto, i Naked Spuhr, SituazioneaRISTARCO, I fABULA Rasa, gli Innocent Crakers, i Demo AAAcustico, i Sodacausticaz.... solo gruppi come questi possono assicurare un futuro a questa muscia italiana oramai incapace di offrire delle vere emozioni. E' iniziato il conto alla rovescia. Il Festival di Spilamberto non sarà come il solito festival di Sanremo, che nessuno vede perchè fa schifo e lo gestiscono i mafiosi. Altro che Sanremo, la vera festa sarà a Spilamberto!!! Tenete duro ragazzi, questi non sono tempi farcili perché viviamo in una dittatura televisiva. La buona Musica vincerà. Viva la Buona Musica! Viva il Festival di Spilamberto!
04/02/2004
"SIAMO TUTTI CLANDESTINI": PAROLA DEGLI ENRICO COVER
E' impossibile raccontare le emozioni di una serata come quella di ieri. E' impossibile raccontare la magia degli Enrico Cover, che va al di là della musica stessa, è un'allure di emozioni affascinanti fatte di passione, di genialità, di voglia di cambiare le cose. E' impossibile descriverlo per chi non vi può assistere di persona. Dunque non ci provo nemmeno. Dico solo che la serata di ieri al Teatro Nuovo di Bagnacavallo è stata indimenticabile, ha svelato la fiera indole rock di un gruppo a torto considerato poco innovativo. Il problema è che la critica a volte si fa abbindolare dagli orpelli, invece gli Enrico Cover fanno vero, autentico rock anche se apparentemente sembra tutt'altro. Apparentemente non hanno mai scritto una sola canzone: infatti, come tutti sanno, il loro repertorio è costituito unicamente dai classici della storia del rock rivisitati. Ma la qualità della loro proposta è indiscutibilmente straordinaria... è come un frullatore che shakera l'intera storia del rock e te la restituisce in un istante, con la sola perfezione istantanea del suono. Aggiugi che gli Enrico Cover sono ragazzi davvero in gamba, informatissimi sui fatti del mondo e fermamente schierati contro la guerra imperialista di Bush. CLandestini del nostro tempo, che navigano fra le trame sonore di un'epoca piena di guerre e di ingiustizie. Ma come dicono loro "Siamo un po' tutti come dei clandestini". Ogni discriminazione è una barbarie che grida vendetta! E "siamo tutti clandestini" può essere la migliore sintesi della serata di ieri, perché un po' tutti ci siamo sentiti come gli Enrico Cover, e quindi generosi e solidali con tutti i profughi della terra. Per due ore, ieri sera gli Enrico Cover ci hanno fatto entrare nella loro vita, senza tabù, senza segreti: a day in the life, come dicevano i Beatles. E' stato un momento veramente emozionante scoprire come il successo non li habbia per nulla cambiati! E' stato davvero un momento incomparabile, del quale tutti i presenti saranno per sempre grati agli Enrico Cover. Grazie, Enrico Cover! Continuate a lottare per la Buona Musica, in quest'Italia che troppo spesso getta a mare i propri tesori, le belle arti, la natura. Restate sempre così! Viva la Canzone Impegnata! Viva la Musica di Qualità!
02/02/2004
GLI URBAN LUSH IN LUMBLE, NUOVI EROI DELL’ARTE DI CONFINE
E' un'arte di confine, quella degli Urban Lush in Lumble. Un'arte che non si limita ad allettare soltanto l'orecchio, ma stimola incuriosendolo l'occhio, con un bombardamento di pixel ad alto voltaggio contenutistico. Unione e fusione di esperienze sensoriali diverse, dalla body art al fetish painting, dalla danza tribale alla nu-art music. Linguaggi che sconfinano e si confondono l'uno nell'altro alla ricerca di nuovi linguaggi, matrioske concettuali senza via d'uscita, se non quella dell'arte allo stato puro. al di fuori delle convenzioni accademiche. Un'arte che si interroga sul ruolo del corpo umano all'interno della società, e sulle trasformazioni provocate dall'evoluzione urbanistica contemporanea. Gli Urban Lush in Lumble creano installazioni performative di videoarte che interagiscono con il corpo del danzatore, che è l'artista stesso. Lo spettatore viene avvolto da un'aura accogliente di stimoli che ricreano l'atmosfera di un salotto ottocentesco, capovolgendo però il soggetto nell'oggetto, de-urbanizzando l'occhio umano per restituire ad esso la più autentica esperienza virginale. A questa eccezionale rinascita contribuiscono i suoni delle onde martenot, uno strumento elettroacustico che è assai simile alla voce umana ma con in più tutta la versatilità del controllo meccanico. Sono solo in tre persone in tutto il mondo a saper usare questo strumento rarissimo dalle originali sonorità di retro-elettronica. Un triangolo delle Bermuda sonoro, che unisce instambul a sarajevo, a new orleans.
LE MAGICHE ALCHIMIE SONORE DEGLI ENRICO COVER
Domani, al Teatro Nuovo di Bagnacavallo (Ravenna), Vincenzo Crostino incontra gli Enrico Cover per parlare del loro nuovo disco. Verranno ripercorse tutte le tappe della ormai decennale carriera del gruppo, che al termine della conferenza si esibirà anche in un minilve set acustico. Gli Enrico Cover sono un gruppo fantastico, si appropriano dell'anima delle canzoni e sono capaci di renderle diversissime eppure identiche. L'alchimia sonora che creano è ipnotica e irresistibile, come dei rabdomanti del rock cercano nel passato quelle gemme che possono essere attuali oggi. E non c'è niente da fare: non sbagliano un colpo, questa è la Verità! Chi sostiene il contrario, forse è solo qualche fallito invidioso perché loro fanno strage di cuori , grazie anche al loro istinto ribelle: sono sfacciati e strafottenti perché a loro non gliene frega nulla dei soldi e del successo. E' per questo che sono così simpatici , e anche il loro look spakka, sono quanto di più trendy ci sia in giro: rockstar si nasce, non si diventa! L'appuntamento è per tutti alle 21 a Bagnacavallo. Viva la Buona Musica!
IL ROCK E' UNA VOGLIA DI RIBELLIONE CHE NON SI ESAURISCE MAI
Rock=libertà. Chi non capisce questo, secondo me, si perde il meglio della vita ed è capace solo di farsi pippe mentali. Libertà vuole dire vita, vuole dire musica che ti entra sotto la pelle e ti arriva al cervello... una volta la musica la facevano solo lor signori, ma poi è arrivato il ROCK e tutto è cambiato!!! Suoni, profumi, colori, sapore di ribellione... tutto questo è possibile quando la musica è di Qualità. Quando ho bisogno di una bella scossa di energia, metto su i formidabili Eva Hegel, che non è che fanno rock, ma una miscela indefinibile di post-punk con inflessioni jazz che sembrano un Miles Davis messo ha testa in giù e shakerato con un po' di Kurt Cobain e le sigle di Gig Robot d'Acciaio... una COSA INKREDIBILE!!! Per me questo è uno dei dischi migliori che ho mai sentito, con buona pace di chi gli dà contro perché è invidioso del loro successo. Quando sento la musica così è meglio di una droga, non smetterei mai! Viva la Buona Musica!
NO ALLA CENSURA, SI' ALLA BUONA MUSICA
Il primo komandamento di questo blog sarà: Fotti la Censura. Questo recime ci sta annnebbiando le menti!!! E' ora di dire basta... il Blogdelladomenica ha censurato Vincenzo Crostino,e oggi, invidioso del mio successo, mi lancia delle accuse ke non stanno nè in celo ne in terra. Caro bdd, quando uno fa delle accuse le deve saper dimostrare, altrimenti fa solo la figura di quello che rosica. Quindi: o dimostri quello che hai detto (cosa impossibile, perché sono tutte bugie), oppure stai zitto e cerca di scrivere qualkosa di costruttivo, invece di insultare quelli che si stanno facendo un mazzo così per la Buona Musica. Ma per fortuna la gente comincia a ribellarsi: era ora. Viva la Buona Musica!!! Abbasso la Censura!!!
I Soudacausticaz sono un gruppo incredibile. Veramente. Certamente la più grande rock bend degli ultimi vent’anni, su questo non c’è dubbio. I loro concerti sono tesi ed essenziali, urlati ma tutt’altro che caotici, giocati sul filo della giusta intonazione e sparati a 1000 watt come una spina che ti sale dal culo e ti va su al cuore, dopo essere passata nel cervello. Abbiamo appena incontrato il leader dei Sodacausticaz, che potrenno essere ammirati fra un mese al festival di Spilamberto. "Abbiamo in mano un disco eccentrico, e già per questo attraente.Le tracce non sono numerate.Le abbiamo contate manualmente,ascoltandole una dopo l'altra,e sono 66,numero altamente sospetto:un demone avrà cancellato la terza e identica cifra?Il disco ha il titolo inquietante e misterioso di "Preludio in versi di un poeta Portoghese" .Stampato in copie limitate dall'aristocratica Adornoammanto.”. Ma come nascono le canzoni dei Sodacausticaz? “Vorrei innanzitutto soffermarmi sull'importanza dei testi (tutti di quel Giuliano Fois che ,con 'Gli scoiattoli di Babele',gruppo storico degli anni '70 ,aveva sconvolto i cugini musicali d'oltremanica). E poi c'è il ritmo...capisci... il ritmo tribale che pulsa nelle arterie e fa tutt'uno con il basso elettrico. E' come una luce che ferma il tempo, un miracolo che si ripete sempre. E l'importante, alla fine, è raccontare le sperienze che viviamo, le sirene che ci cantano nell'anima, le storie di una città che diventa metafora del mondo. Guarda: la musica è la cosa più bella del mondo, se uno la fa con passione e non come quei gruppuscoli fatti a tavolino solo per piacere alle ragazzine". La forza narrativa dei Sodacausticaz si avvale di un linguaggio che non eccede mai,nè si compiace dell'uso di termini agghiaccianti:la follia(o meglio ancora l'amore per la follia) che vi si descrive è quella di tutti i giorni,quella che la nostra mente concepisce quasi con indifferenza.Ci sono giorni in cui abbiamo bisogno di musica che ci faccia evadere.Altri in cui sentiamo la necessità di dischi che ci facciano pensare.Questo lavoro in uscita il prossimo 7 febbraio,appartiene di sicuro a questa seconda categoria. Grandissimi, i Sodacausticaz. Ritroviamo tra i solchi eccentrici di questo "Preludio" il folk acido e psicadelico che aveva caratterizzato i primi due albulm del gruppo vicentino.Nonostante le più o meno esplicite citazioni\omaggi ai gruppi del passato,la cifra interpretativa del gruppo è assolutamente originale e coerente. E in fondo, tutto è racchiuso nei loro magici versi: “Ma che bella la vita\senza tv nè moto\che bello guardare il mondo\dal buco di uno scroto\ci son rimasto male\nascere di nuovo\se fossi un telecomando\cambierei sempre canale". Viva la musica di qualità! Viva i Sodacausticaz!
IL MARE DEI SODACUSTICAZ E’ SEMPRE IN TEMPESTA
31/01/2004
I "SUONATORI DEL PIFFERO", SEMPRE IN LOTTA PER LA BUONA MUSICA E PER UN ALTRO MONDO POSSIBILE
Aeroporto. Cielo coperto. Il freddo di questa Italia, sempre più avara di idee e di solidarietà, si contrappone al ricordo del generoso sole del Messico. Distante poche ore, ma allo stesso tempo anni luce. Squilla il telefono. La voce dell'altoparlante annuncia lo sbarco. Esito, taglio corto. I "Suonatori del Piffero" sono di nuovo in Italia, questo ora conta. Con la loro passione, il loro calore umano, la loro incontenibile energia pronta a scatenarsi nel prossimo concerto. La voce di Philo al telefono fa quasi scomparire la fredda meccanicità del mezzo elettronico con cui stiamo comunicando. Tutto il mondo intorno scompare, adesso. "Ciao", e da come mi saluta intuisco già il fiume di esperienze che sta per riversarsi sulla cornetta. Lo fermo subito. Deve sapere la grande scommessa che abbiamo appena iniziato a giocare: il Festival di Spilamberto. C'è bisogno di tutti, ma non oso chiedergli una collaborazione così prestigiosa. Ma Philo è un grande: capisce subito che i suonatori del Piffero possono dare una spinta decisiva all'evento. "Ci saremo, vai tranx!", e in queste poche scarne parole c'è tutta la semplicità di un grande cuore e di un grande Artista. Ormai è ufficiale: i "Suonatori del Piffero" saranno al Festival di Spilamberto. Grazie, ragazzi! Viva la Buona Musica!
30/01/2004
SPILAMBERTO, UNA SCOMMESSA VINCENTE
L'idea di organizzare un festival della musica negli stessi giorni del festival di Sanremo è nata dopo che è diventata ufficiale la scelta di offrire la carica di direttore artistico di Sanremo a Tony Renis, ossia a una persone che nel tempo ha orgogliosamente rivendicato le sue strette amicizie con alcuni grandi esponenti delle organizzazioni mafiose italo-americane e italiane: da Joe Adonis a John Gambino a Rosario Spatola, tutti uomini che evocano delitti sanguinari e traffico di stupefacenti, con seguito di condanne definitive o misure di polizia in Italia, attività e condanne di cui vi è traccia anche negli atti parlamentari della Commissione Antimafia. Il Festival di Spilamberto nasce per boicottare questa vera e propria associazione a delinquere che è diventato il Festival di Sanremo. La decisione è stata presa dopo che - di fronte alle contestazioni espresse da Vincenzo Crostino sul nuovo direttore artistico - la Rai ha risposto di non vedere nelle amicizie mafiose di Tony Renis alcun problema, sostenendo che nel mondo dello spettacolo - specialmente negli Usa - è normale, quasi obbligatorio, fare carriera grazie alle amicizie con gli esponenti di Cosa Nostra. Allora già che c'erano potevano mettere Totò Riina nella giuria di qualità, no? La risposta del servizio pubblico radiotelevisivo è infatti diventata in quel momento un messaggio inequivocabile: bisogna convivere con la mafia. Noi del Festival di Spilamberto non ci stiamo, e abbiamo deciso di organizzare questa nuova manifestazione, coerente baluardo della musica alternativa in Italia. L'appuntamento è per tutti a Spilamberto, dal 2 al 6 marzo. Abbasso la Cattiva Musica! Viva la Buona Musica!